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Guardare dal punto di vista del Creatore

Domanda: L’egoismo è il motore del progresso. Come posso raggiungere la sua essenza?

Risposta: Incominciando a relazionarti ad esso in modo corretto: l’egoismo ti sta assistendo, è “aiuto contro”. Si sviluppa in modo che tu possa trasformarlo nel suo contrario, e allora diventerà un aiuto. Se guardiamo le cose per bene, la vita smetterà di sentire una dura resistenza e un “muro infrangibile”. Al contrario, continuerai sempre a giocare con il tuo egoismo, “manipolandolo” costantemente. Vi aiutate l’un l’altro, ed è risaputo che sia la cosa più giusta da fare.

E ad un tratto, dietro l’egoismo appare il Creatore. Si scopre che Lui sta tirando le corde, e ora Egli diventa il vostro partner. Prova a vedere tutto, non solo dal basso verso l’alto, ma anche dall’alto verso il basso e, non dal punto di vista della creazione, ma dal punto di vista del Creatore, il che significa come Egli deve limitare stesso, ciò che deve inviarti e come.

Supponi di aver ricevuto qualcosa da lui. Ora considera come lavorare con esso dal basso, inoltre, puoi prendere uno sguardo dal Suo punto di vista e visualizzare come Egli ti manda certe condizioni e come scendano verso il basso fino a formare l’esatta situazione in cui ti trovi.

E cosa dovrei fare adesso? È necessario ricorrere a Lui dal basso verso l’alto, dargli credito per tutto, e cominciare a studiare con pazienza mentre distingui come organizzare le cose in modo da rafforzare la consapevolezza di due principi:

  1. Non esiste nessuno tranne Lui
  2. Buono e Benefattore

Questa è la chiave. Dopo tutto, non importa ciò che il Creatore mi sta dando, ogni caso si riduce a questo, e per tutto il tempo l’obiettivo deve essere questo. Come risultato, ogni volta, la risposta dovrebbe essere come segue: portare questi due principi (1, 2) da stato a stato, migliorarli sempre di più. Questo è il solo scopo di tutto ciò che accade.

Ovviamente, al fine di attuare questo, ho bisogno di una garanzia, il supporto, la Luce che Riforma (Luce Circostante, Ohr Makif – O “M), e, in generale, il metodo kabbalistico. Ma in un modo o in un altro, tutto ciò avviene al solo scopo di darmi la possibilità di avvicinarmi a rivelare il Creatore, come “Non esiste nessuno tranne Lui, che è Buono e Benefattore”.

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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.12.2012, “La Pace”)

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Una lettera agli amati al fronte

Domanda: Come possiamo connetterci a quello che studiamo nel TES riguardo Malchut che eleva MAN a Zeir Anpin, la preghiera da dove comincia la nascita spirituale, nel congresso delle donne?

Risposta: Vero, comincia tutto della deficienza femminile; questa è quella vera, la deficienza di Malchut. Zeir Anpin rappresenta il maschile e Malchut, Nukva, il femminile.

Noi ci aspettiamo un forte desiderio generale da essere accumulato e messo insieme nelle donne in questo congresso al di sopra di tutte le differenze e l’individualismo. Noi speriamo che le donne si aiuteranno l’un l’altra a connettersi e saranno in grado di elevare la loro deficienza generale talmente tanto che si farà sentire nel sistema spirituale.

Se è sentito e rivelato nel sistema generale anche noi uomini lo sentiremo. Ho chiesto alle donne di scrivere una lettera con una richiesta, con una domanda, con un appello dal congresso delle donne a quello degli uomini, ma realmente, nel mondo spirituale, non importa veramente se la richiesta è espressa tramite scrittura, la cosa più importante è che sia incorporata nel sistema del desiderio generale della creazione, della realtà generale.

Una lettera, comunque, può affrettare questa dazione e tenerci insieme, giacché ci obbliga a rispondere; speriamo che riceveremo una forte spinta dal congresso delle donne, uno stimolo, una richiesta per attirare la Luce che Riforma.

Se provassimo a raggiungere la Luce in accordo con la richiesta delle donne, noi avremmo una forma simile alla dazione in confronto alla forma che potremmo creare da noi. Le donne possono anche chiedere egoisticamente per loro stesse per aiutarle a connettersi e a raggiungere la spiritualità. Ma quando questo desiderio è mirato alla dazione e connessione, almeno un pochino, è connesso alla saggezza della Kabbalah e incorporato in un uomo; lui accetta già che sia un desiderio spirituale, giacché è una domanda estranea.

Allora dal riempimento di questa richiesta noi creiamo un atto spirituale molto più forte che se provassimo a crearlo da noi stessi, per noi stessi.
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(Dalla 3° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 09.0.2013, “Introduzione alla Studio delle Dieci Sefirot”)

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