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Freud non è il mio consulente

Domanda: Perché scienziati come William James e Freud non sono visti come parte della nostra generazione?

Risposta: Perché ultimamente i nostri desideri hanno cominciato a svilupparsi molto velocemente, crescendo così rapidamente che ogni generazione semplicemente non capisce la generazione precedente; possiamo vedere questo molto bene.

In passato i bambini erano come i loro genitori. Un figlio rimaneva a casa di suo padre e lavorava nello stesso luogo in cui  suo padre aveva lavorato. Se un padre faceva il fabbro, poi suo figlio diventava anche lui un fabbro. Se un padre era un tessitore, così era anche suo figlio. Quando il figlio si sposava, costruiva la sua casa accanto a suo padre, oppure vivevano sotto lo stesso tetto. Questo significa che tutto si sviluppava in maniera semplice e lineare.

Le tecnologie come le stampatrici si sono sviluppate da una generazione all’altra, ma non hanno portato a grandi cambiamenti, erano solo semplici macchinari.

Nel XX secolo ci fu improvvisamente una parte del progresso tecnologico che ha svincolato i nostri desideri interiori. Infatti, i nostri desideri, la nostra prospettiva sul mondo, cambiò rapidamente con ogni generazione del secolo precedente. Se una generazione faceva riferimento tutta la sua vita al passato, oggi si riferisce a periodi di 15-20 anni e in questa lunghezza di tempo tutto cambia completamente!

Le persone mi vedono come un dinosauro, ed è davvero così poiché le prospettive e i sapori della mia infanzia, degli anni 50′, del secolo precedente, oggi sono tutti storia antica. Il tempo è ora così condensato che è semplicemente di là dei limiti della comprensione dell’uomo moderno. Inoltre, nei miei giorni c’è stato un approccio totalmente diverso alla scienza, tecnologia e cultura. Abbiamo dovuto leggere un certo numero di libri, conoscere brani musicali e dell’arte. Non eri considerato un uomo se non avevi assorbito tutto ciò che è stato creato dall’umanità, e se non avevi visitato circa 20 musei. Era imbarazzante se non sapevi qualcosa o non l’avevi capito.

Oggi non è così. Oggi tutto questo è messo da parte dall’inizio. Se hai un modem e un computer, non hai bisogno di nulla. Una persona non deve elaborare più secoli di cultura umana attraverso se stesso. C’è un approccio totalmente nuovo. Non sto criticando nessuno; Sto semplicemente indicando un dato di fatto.

La ricerca non è dai tempi antichi fino a nostri giorni dato che l’asse del tempo si è improvvisamente rotta ed è diventata rotonda e integrale. Il mondo è diverso e quindi la conoscenza del passato è inutile nel presente. Per la prima volta noi cominciamo a sperimentare questo in ogni aspetto della vita: nelle nostre professioni, nella nostra vita familiare, ecc.

Non posso leggere libri che sono stati scritti 20 o 30 anni fa, che ci hanno informato in passato, perché il loro consiglio oggi è irrilevante. Così ogni paio d’anni c’è una riformattazione di tutti gli esperti nel campo della medicina, scienza e tecnologia in tutto. Il mondo oggi è non solo accelerato, ma anche bloccato intorno a un sistema integrale.

Sebbene questi psicologi che furono dei grandi innovatori, e che scoprirono il lineare sviluppo egoistico dell’umanità, noi oggi non possiamo usare i loro consigli. Freud basa le sue teorie sui desideri sessuali dell’uomo, ma oggi questi stanno assumendo un’ altra forma, un tale cambiamento, che io dubito di poterli utilizzare per risolvere i problemi dell’uomo moderno o della società moderna.
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(Da una conversazione sull’educazione integrale del 24.05.2012)

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In crisi l’industria farmaceutica

Opinione (Smitha Mundasad, da BBC News): “Mezzo secolo fa, nel periodo d’oro dell’industria farmaceutica, ci erano concesse innumerevoli pillole per abbassare la pressione del sangue, controlli sanguigni per il livello degli zuccheri e di sbarazzarci delle infezioni. Ma oggi introdurre un nuovo farmaco nel mercato costa circa 1 miliardo di dollari, un processo che può durare quindici anni.

L’industria si scontra con molteplici crisi visto che i budget vengono spremuti ed una dura sfida scientifica incombe.

Gli accademici e i gruppi di pazienti si preocupano del fatto che non avremo i farmaci necessari per trattare le future malattie.

L’anno scorso, la direttrice generale della World Health Organization, Margaret Chan, ha avvisato che il mondo sta entrando in una ‘era post-antibiotico.’

Ha sollevato molta preoccupazione poiché molte infezioni comuni potrebbero non avere più una cura e potrebbero ancora una volta ‘uccidere senza sosta.

I problemi principali, ha dichiarato la dottoressa Chan, includono la crescente resistenza agli antibiotici.

E con l’invecchiamento della popolazione, molti di noi combatteranno contro condizioni neurologiche come l’Alzheimer e il Parkinson, laddove persino i nuovi farmaci sono carenti. [...]

Il professore Paul Workman, dell’Istituto di Ricerca sul Cancro, ha indicato un’altra questione pressante: “Con i problemi della crisi finanziaria si è sviluppato una specie di vuoto che molti di noi descrivono come ‘la valle della morte.

Questa è la valle tra la ricerca di base e l’innovazione da una parte, e tra il beneficio del paziente e il successo commerciale dall’altra, con questo abisso nel mezzo nel quale vi è una mancanza di fondi e molti blocchi.

Egli fa notare che le industrie non fanno tutto da sole, spesso creano partnership fra le compagnie più piccole e quelle più grandi negli stadi successivi. . .

Ciò che tutti questi nuovi modelli di sviluppo dei farmaci hanno in comune, a quanto pare, è la collaborazione – forse presentando un cambiamento culturale ad un’industria che molte persone credono abbia avuto la competizione al centro del suo lavoro.

Tuttavia, dice il prof. Vallance, anche se c’è bisogno di maggiore collaborazione nelle prime fasi dello sviluppo di farmaci per alcune delle patologie più complesse, ciò si trasformerà in competizioni nelle fasi successive.

‘Ci sarà una concorrenza tenace per ottenere i migliori farmaci per primi, per assicurarsi di aver condotto la giusta sperimentazione e per mostrare che si possiede la cura migliore.’”

Il mio commento: Medicina e industria farmaceutica appaiono come le più grandi organizzazioni commerciali, in contrasto al Giuramento d’Ippocrate. Che cosa ci si può aspettare da loro!? Le persone non si fidano più dei medici, i quali prescrivono farmaci redditizi alle loro organizzazioni ma non di aiuto ai pazienti. Dentro ogni cosa, l’egoismo lavora contro di noi!
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