Conferenza stampa del movimento Arvut

L’undici giugno si è tenuta una conferenza stampa presso “L’Israeli Writers House” del Movimento sociale Arvut che ha messo insieme rappresentanti di tutti i tipi di media: quotidiani, radio, televisione ed internet: News of the week, Satellite, Age, Reka, Nine, Zman.com, Mignews, ecc.

I rappresentanti del movimento hanno parlato degli obiettivi e direzioni basiche della loro attività e hanno risposto a delle domande.

Il Movimento Arvut si è autoproclamato in maniera forte nell’estate del 2011 quando l’idea del “villaggio globale” si è annunciata nel movimento di protesta nelle strade delle città israeliane. Relazioni integrali, che hanno attirato l’attenzione mondiale, che hanno messo tutti in condizioni pesanti e hanno lasciato l’Israele, con il suo groviglio di problemi, senza spazio per gli errori. La crisi disperde velocemente le illusioni del passato: Se non impariamo a vivere con delle nuove leggi, ci troveremo costretti a studiare la scienza della sopravvivenza.

Inoltre, il principale traguardo del Movimento Arvut è quello di consolidare la società sulle basi della garanzia reciproca. I disaccordi e i conflitti non ci devono fuorviare, anche se a volte sembrerebbero irrisolvibili. Dobbiamo elevarci al di sopra di ciò che ci separa e unirci intorno a soluzioni comuni per la soluzione di tutti i problemi.

Il movimento Arvut è riuscito ad unire migliaia di persone di diversi tipi. I loro materiali sono pubblicati nei siti principali; pubblica libri e opuscoli, offre delle letture e organizza seminari in diverse organizzazioni. Insieme a questo, il movimento focalizza le sue forze in diversi progetti importanti, coprendo un grande numero di ascoltatori.

La tecnica dell’educazione integrale è stata sviluppata da sforzi internazionali. I programmi educativi del movimento sono stati presentati all’UNESCO e all’ONU. Sono già utilizzati nelle prigioni degli Stati Uniti, e l’Università di Siauliai ha firmato un accordo per usare la tecnica dell’educazione integrale nel suo processo educativo.

Nei media, il canale televisivo Israeliano Arvut.TV è creato sulle basi del Canale 66: serve come fondamento per i programmi sul tema della garanzia reciproca, trasmettendo il concetto dell’unità della società in diversi modi, senza la quale nessun problema moderno può essere risolto.

Tavole rotonde in ebraico e in russo, che si tengono regolarmente in tutta la nazione, sono il fiore all’occhiello del movimento. Lo schema è già stato utilizzato in decine di città, cosi come negli istituti superiori Tel Hai, Beit Berl, l’Università di Haifa, e perfino il Knesset (la grande assemblea israeliana). Qui punti di vista opposti sono venuti a contatto e opponenti apparentemente irreconciliabili hanno trovato un comune accordo.

Questa estate, il Movimento Arvut, insieme a grandi organizzazioni come il movimento giovanile Scopus, L’Associazione di Centri Comunitari, il Concilio di Giudea e Samaria, Kulanana. L’Unione di Volontari, Kenes Sderot le havrah, il movimento giovanile Bnei Avika, L’Associazione di Studenti Israeliani, Tnuat a-Noar Be Yisrael, il movimento giovanile Maccabi Hatzair, l’organizzazione Maace, il Parlamento Israeliano delle Donne e l’organizzazione femminile Ahoti (“Mia Sorella”), stanno portando avanti una grossa campagna chiamata “120 Tavole rotonde: Dialogo Pubblico o una Posizione Collettiva”. Nel consolidamento della società noi non possiamo fare niente senza la garanzia reciproca, e prima di tutto, richiede la ristrutturazione dei valori poiché la società coltiva valori basati nella divisione e nella competizione inflessibile.

Durante i mesi estivi si terranno simultaneamente delle discussioni nelle tavole rotonde nella maggior parte delle città della nazione; saranno presenziate da rappresentanti di tutti i livelli del governo. Questa campagna culminerà nel Knesset a novembre.

I giornalisti hanno senz’altro molte domande: “Può l’idea idealistica della garanzia reciproca combinarsi con la società stanca che non crede più a niente? Dov’è la garanzia che una collisione della realtà con cucina politica israeliana non diventi il più amaro disaccordo?”

-“Non siamo una compagnia assicurativa” -ha detto Alon Zion, consigliere strategico del movimento. “Può essere garantita solamente una cosa: il fallimento del vecchio sistema ci ha messo alle soglie della degradazione”.

“Ma non è un tentativo di negoziare con i colpevoli di questa situazione destinata a fallire?”

-“Noi non ci focalizziamo a negoziare, ma a cambiare l’approccio nella soluzione dei problemi” ha detto Igor Dion, portavoce del movimento russo del Movimento Arvut. “Troviamo delle basi ferme d’interessi comuni, e solo a questo livello iniziamo ad essere d’accordo uno con l’altro. Qualsiasi altro approccio fa bene a chi è più forte”.

La parola “utopia” si è sentita diverse volte nel pubblico.

-“In greco significa un posto che non esiste”, ha spiegato Emma Sotnikova, segretaria di stampa del movimento. “Bisogna creare questo posto per cambiare le relazioni tra le persone. Altrimenti, l’Israele non ha futuro. In questo ventunesimo secolo, l’era dell’informazione, il “Quarto potere” diventa quello principale. Quindi, usatelo per il bene” ha detto incoraggiando i giornalisti.

Dopo la fine della conferenza, le discussioni sono andate avanti, il che dimostra che i temi sollevati dal Movimento Arvut sono risultati interessanti a molti dei presenti.
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