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Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.04.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 190 “Ogni Atto lascia un’ Impronta
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Preparazione per i Congressi in America
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Zohar per Tutti – Pasqua, Bo (Venite a Faraone), Pagina 8, “E’ avvenuto a mezzanotte”, Punto 108
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Preparazione alla Lezione – 2
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Scritti di Rabash, Articolo 20
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Libro dello Zohar, Brani Selezionati
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 86
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Scritti di Rabash
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Scritti di Rabash “Ma hu tzorech
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Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Lettera 57
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Rieducare i Leader

Domanda: I leader, di solito, sono estremamente aggressivi verso le altre persone. Colpiscono dove fa più male, ma quando ricevono un contrattacco, si offendono e vanno via. E questo succede tutte le volte.

Risposta: Se queste persone non sentono ancora la necessità di integrazione con gli altri e continuano a comportarsi in questo modo, devono essere messe in una sorta di libertà vigilata. Cioè, possono ascoltare, registrare, sintetizzare, o disegnare grafici e tabelle per molti mesi. Fare discorsi e discutere su tutto in maniera puramente teorica.

Da tutta la loro ricerca possono scrivere una tesi, ma non possono “spingere” tutto questo in sé stessi, essi non possono utilizzarlo in pratica. Devono stare da qualche parte in disparte dal praticare il gruppo in quanto quest’ultimo può iniziare con questo metodo, il sistema di integrazione, nella pratica. Quello che facciamo di solito è che a queste persone venga data l’opportunità di lavorare con i materiali.

Ogni gruppo possiede al suo interno persone simili, ed è necessario essere d’accordo riguardo a questo. La natura le ha create in questo modo. Di solito, a queste persone dò l’incarico di lavorare con i materiali.

Ed esse lavorano a questo per molti mesi. Scavano, inventano, confrontano, sistematizzano, e cercano dei brani interessanti sulla base di esempi o scene, in generale, fanno qualsiasi lavoro relativo al trattamento dei materiali. Preparano rapporti, perché esaminando varie aziende e vari movimenti sociali al di fuori di noi, entrano in contatto con il mondo.

Mentre lavorano a questi materiali, devono scrivere riguardo la connessione tra tutti i casi esterni che osservano o sugli avvenimenti che vedono nel gruppo. Diamo loro registrazioni video del gruppo in cui il gruppo discute i suoi legami integrali ancora non realizzati, esponendo tutti gli ostacoli, lo squilibrio, e le controversie tra i suoi membri. Essi elaborano tutto ciò, discutono, traggono delle conclusioni, e così via. Questo tipo di lavoro con i materiali, a poco a poco, li trasforma.

Di solito, le persone così sono estremamente egoiste e hanno un forte senso di vergogna (sappiamo che l’egoismo e la vergogna sono la stessa cosa), sono più esigenti verso gli altri e non riescono a vedere loro stesse in disparte. Queste persone, in generale, sono estremamente forti, ma gli manca totalmente la capacità di vedere oggettivamente sé stesse. Semplicemente questo gli manca per natura, ma deve progressivamente svilupparsi in loro sotto l’influenza del materiale.

Esse lavorano con il materiale, studiano, sistematizzano e quindi lo riportano a noi, e gli istruttori lo controllano. Di solito, abbiamo abbastanza persone simili che formano un gruppo separato da loro. Iniziamo a lavorare con loro, mostrando materiali dello stesso tipo a cui essi lavorano, e procediamo con le discussioni.

E poi appaiono varie sfumature, e queste persone si rendono conto di ciò che gli manca per essere all’interno del gruppo, si avvicinano ad esso, e non sono solo giudici indipendenti che stanno al di sopra di tutti gli altri (esse si mettono subito al livello degli istruttori). A poco a poco, si rendono conto che sono peggiori e inferiori a tutti gli altri del gruppo perché il resto della gente inizia già a sentire il bisogno di integrazione, inizia a vedere e indovinare la differenza tra loro, mentre loro non lo fanno. Esse possono solo vedere le altre persone in disparte, ma non sé stesse. Il lavoro consiste in questo.

Se un gruppo possiede persone simili (di solito non ce ne sono molte), queste potrebbero essere i futuri leader, perché con questa enorme carica egoistica che possiedono possono andare lontano. Ma hanno una lunga strada da percorrere. Non entrano immediatamente in un’interazione integrale. A volte hanno bisogno di anni per iniziare a sentire la necessità del gruppo, la necessità di mettersi sotto la sua influenza.

In caso contrario, non saranno in grado di raggiungere la loro nuova vita integrale sul livello di “Uomo” e rimarranno un meccanismo che osserva in disparte ma che non cambia. Dopo tutto, l’essenza del metodo è quello di cambiare la persona stessa. E questo appare gradualmente in loro.

Qualsiasi tipo di coercizione nei loro confronti è però vietata. La realizzazione della propria natura dovrebbe passare attraverso la persona e si manifesta in lui o lei senza spingere, ma solo sotto l’influenza dei “suggerimenti”, quando si dà loro i materiali e quest’ultimi lavorano su di questi.

Distinguiamo e incoraggiamo le persone di questo genere: “Vedi quanto sei speciale.” Un gruppo dovrebbe essere più o meno omogeneo, e dobbiamo mettere queste persone in un sistema separato in modo che non interferiscano con tutti le altre.

Puoi trasformarle in tuoi assistenti, ma assicurati che l’orgoglio che sentiranno non ostacoli il loro sviluppo. In molti casi dobbiamo solo essere tranquilli e aspettare che cambino.
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Il diritto di sentirsi offesi

Domanda: Nel corso delle interazioni tra le persone possono sorgere forti emozioni. Queste possono essere positive o negative. Come e dove una persona dovrebbe esternare questi stati emotivi, dovrebbe coinvolgere il gruppo o esternarli altrove?

Risposta: Ognuno può esternare le proprie emozioni dovunque voglia, purché esse derivino da una visione integrale del mondo. Se esse derivano da una visione integrale del mondo, quella persona non può affliggere un danno ad un’ altra. La persona può parlare o gridare qualcosa di tagliente, quando vede un’azione o un risultato negativo, ma senza causare danno ad un’ altra.

Domanda: Se qualcuno ha uno sfogo e dice alcune cose dolorose, è meglio conciliare immediatamente o darle un po’ di tempo?

Risposta: È impossibile appianare tutto immediatamente dicendo: alziamo le mani e abbracciamoci. Questo deve essere chiarito. È abbastanza probabile che ognuno di noi ha il diritto di scoppiare e gli altri hanno il diritto di arrabbiarsi. Tutto questo è corretto e normale. Questo accade anche con i nostri bambini che amiamo così tanto, ma a volte il loro comportamento è così insopportabile che semplicemente non possiamo accettarlo. Questo si puo’ osservare anche con gli animali, quando una madre da uno schiaffo al suo cucciolo o lo tira per l’orecchio.

Non c’è niente di cui vergognarsi. All’interno di un quadro specifico di sfoghi e rancori sentimentali sono accettabili. Dobbiamo esaminare queste cose, dal momento che siamo ancora in fase di perfezionamento del processo di educazione e non abbiamo ancora raggiunto il suo stato finale.
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(Del Kab.TV: “Fondamenti della Società integrale”, 26.02.2012)

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In cosa consiste la felicità?

Messaggio: Gli economisti e i sociologi hanno cercato a lungo di trovare la connessione tra la felicità ed i soldi. Il livello della soddisfazione e della felicità sono dei concetti soggettivi e si misurano con l’aiuto dei sondaggi. Gli scienziati cercano di misurare la felicità attraverso i guadagni, il PIL, il livello di sviluppo del paese.

Modelli impliciti:
- Gli abitanti dei paesi ricchi in media si sentono più felici degli abitanti dei paesi poveri;
- Ma l’innalzamento del livello del guadagno (più di $15.000 a persona) agli abitanti dei paesi poveri non li rende più felici;
- La sensazione della felicità cresce con la crescita del guadagno, ma solo fino ad un certo limite (fino a $15.000 a persona).

Conclusione:
- La felicità dipende dai soldi solo fino al livello del consumo ragionevole;
- Più soldi per la sensazione della felicità influenzano sul confronto di sé stessi con gli altri.

Il mio commento: Paragonarsi di meno con le altre persone, immaginarsi di essere felice – “Se vuoi essere felice, allora sii felice!” – Crea dentro di te una personalità felice.
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