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Senza la conoscenza non esiste l’essere umano

Domanda: Qual è lo scopo di accrescere la conoscenza nel nuovo sistema dell’educazione integrale?

Risposta: E’ impossibile far diventare uno studente un essere umano senza la conoscenza, cioè senza la consapevolezza, la comprensione e la sua partecipazione volontaria al processo di distinzione tra l’essere umano e l’animale. Avendo ricevuto la conoscenza del mondo, egli saprà dove vive, come viene governato e come dovrà agire. Lo scopo è quello di rendere tutti parte di un’umanità integrale, in modo che possa vedere come sia impossibile che si possa compiere in altro modo, e che deve partecipare insieme agli altri in tutto ed essere parte di tutto il quadro.

Anche se nessuno glielo insegna, vedrà che non c’è altra via se non quella di dare alla persona un’educazione integrale. Sulla base di questa conoscenza, dovrà arrivare gradualmente alle sue conclusioni. Inoltre una formazione pratica, gli darà emozioni e sentimenti appropriati, cioè sarà in grado di lavorare con entrambi la sua mente ed il suo cuore.
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(Da “Lezioni sul Nuovo Mondo” dell’01.12.2011)

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Il gioco come opportunità per l’auto espressione

Domanda: Nel sistema dell’educazione integrale dei bambini, i gruppi non dovrebbero essere grandi, ma all’incirca di dieci persone, due dei quali dovrebbero essere insegnanti. Si conserva questo principio anche per gli adulti?

Risposta: E’ molto più facile con gli adulti dal momento che sono persone più responsabili. Loro si focalizzano volentieri sull’insegnante e si impegnano a  discutere con lui. Un insegnante è sufficiente per 30-40 persone, o forse due per 50 persone. Non hai bisogno di tenere insieme gli adulti, di motivarli oppure di essere giocoso con loro, ma solo di educarli nella forma di un gioco. Questa è la prima cosa.

In secondo luogo abbiamo davvero bisogno di capire che la gente deve subire una trasformazione interiore molto importante. È un lavoro psicologico tremendo da parte di una persona sul suo stesso io, è la presentazione a se stessa: “Chi sono io?”. Ecco perché è necessario filmarla in questo gioco, in modo che possa vedersi dall’esterno.

In fondo giochiamo tutto il tempo. Io rappresento una certa immagine che ho visto molti anni addietro, l’ho adottata e sto ricreandola oggi. È così che guidiamo noi stessi ed è chiaro dalla psicologia, perché il compito più importante in questi corsi pratici è quello di fornire all’uomo un assortimento estremamente corretto di queste immagini che possa dopo copiare.

Ci basiamo sul fatto che una persona li ricreerà e li controllerà, capirà chi è veramente, perché le sue facoltà e gli attributi interiori si riveleranno costantemente in relazione all’immagine che sta rappresentando nel gioco. Questa distanza, il delta tra chi sono io e cosa sto rappresentando, aiuterà alla fine la persona a raggiungere e conoscere se stessa.

Inoltre dobbiamo preparare gli insegnati alla nuova società integrale, tutti i nostri studenti anche i più pigri. L’uomo non ha diritto di essere solo uno studente passivo e studiare per se stesso, deve studiare per educare gli altri. Deve sentire che se acquisisce quella nuova forma di connessione tra la gente, lui stesso diventa una parte attiva di questa connessione e deve necessariamente portarla più lontano.

Così gli studenti che sono con noi dai 6 mesi fino ad un anno devono necessariamente guidare dei gruppi di principianti. All’inizio, naturalmente, dovrebbero coprire solo degli argomenti molto limitati e lavorare insieme agli insegnati più vecchi. Per loro questo è assolutamente necessario. È proprio qui che sviluppano le loro capacità ed è proprio così che gli altri imparano da loro!

Non abbiamo bisogno di nascondere il fatto di preparare i nostri studenti a diventare insegnanti e che dobbiamo inserirli immediatamente in una struttura di insegnamento appropriata. Prima di tutto questo li forzerebbe a studiare il materiale più accuratamente e a capirlo meglio. In secondo luogo, questo svilupperà una connessione più stretta tra loro e gli altri. La cosa più importante in tutto lo studio sono proprio le attività pratiche.

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(Tratto da un discorso “Sull’Educazione Integrale”, del 12.12.2011)

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.01.2012

KFS, Introduzione al Libro Panim Meirot uMasbirot, Punto 16, Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 148
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Il Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pagina 105, Articolo “Mosè e Giacobbe”, Punto 145, Lezione 43°
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TES, Pagina 6, Punto 8, Lezione 7°
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KFS, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, Pagina 338, Punto 52, Lezione 27°
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Società chiuse ed educazione integrale

Domanda: E’ facile immaginare di introdurre l’educazione integrale in America o in Europa dove la cultura sembra si stia dirigendo verso il processo di auto conoscenza; comunque, ci sono società trincerate in antiche tradizioni dove l’implementazione dell’educazione integrale potrebbe essere difficile. Nella tua opinione cosa dovrebbe accadere affinché queste persone comincino a radunarsi in un cerchio?

Risposta: Prevedo che nei prossimi 10-20 anni queste società si trasformeranno in qualcosa di completamente differente.

Basta vedere quello che sta succedendo in India e in Cina dove il loro modo di vivere in paesi isolati é stato completamente rimosso da tutta la civiltà. Basta vedere come vivono le persone: dormono su una branda nel dormitorio di una fabbrica dove lavorano almeno 50.000 persone. Tutto é cambiato e adesso queste persone stanno perdendo il loro lavoro. Dove andranno? Una persona perde la sua branda nel dormitorio ed é la fine, ha perso il suo angolo e non ha piú un posto al mondo. É terribile quanto sta succedendo in questi paesi perché Cina e India sono paesi enormi.

Dobbiamo comprendere che i cambiamenti possono accadere molto velocemente ed improvvisamente. Vedo la rapidità con cui Gli Stati del Golfo stanno cambiando. Gli Emirati Arabi per esempio, é un paese istruito in cui le persone vivono in modo confortevole, eppure il loro modo di vivere ed il sistema dei clan stanno cambiando molto velocemente. Tutto d’un tratto stanno perdendone la base.

Qua e là ci sono ancora delle società chiuse che però stanno iniziando ad inserirsi nelle masse generali che vivono in modo più o meno moderno.

(Dalla Lezione virtuale di Kabbalah del 18.12.2011)

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