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Il rimedio per l’impotenza

Domanda: Se leggo i Salmi o altri testi kabbalistici, posso piangere. Queste parole sono molto vicine al mio cuore. Capisco che riguardano me ed i miei sentimenti e posso identificarmi col testo. Inoltre, capisco questi testi, essi penetrano nel mio cuore e mi portano alle lacrime.

Il Libro dello Zohar, comunque, è qualcosa di non chiaro, morto, senza colore e senza gusto e non posso essere commosso da esso. Allora, perché il Libro dello Zohar è considerato la più alta fonte attraverso la quale la forza superiore ci influenza? È impossibile sentire questo.

Risposta: In verità è così. Dobbiamo capire il principio fondamentale qui. È quando raggiungo uno stato in cui mi sento totalmente impotente di raggiungere lo scopo spirituale e capisco che tutte le mie preghiere, le lacrime e le richieste non hanno aiutato, che comincio a trovare le forze nascoste nello Zohar e capisco perché è stato scritto in quella maniera.

Se alcune fonti kabbalistiche mi commuovono emotivamente, queste emozioni sono a livello bestiale, non a livello umano, che è simile al Creatore. Questi sono tipici sentimenti corporali, come “Mi sento male”, “Lo voglio davvero, ma non riesco a raggiungerlo” e così via. Questi sono normali sentimenti umani che sono molto lontani dalla spiritualità.

Se davvero desidero la dazione, la connessione, l’unità e l’amore, che sono contrarie a tutti i miei poteri, alle ragioni ed ai desideri, perché io non posso proprio risvegliarli leggendo un testo o essendo impresso da immagini immaginarie o dalla mia comprensione di quello che è scritto, allora comincio a sentire che il Libro dello Zohar è la fonte del potere che esiste, per la precisione, nella dimensione superiore, al di sopra dei miei normali sentimenti, delle ragioni e delle sensazioni.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.10. 2011, lo Zohar)

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I Kabbalisti sulla percezione della realtà, Parte 3

Cari Amici, prego fate domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Tutto è preordinato

Tutto lo sforzo dell’Insegnante dovrebbe essere diretto non a far aderire a se stesso gli studenti, ma a renderli indipendenti così che non guarderanno affatto a lui, ma attraverso di lui si rivolgeranno al Creatore, Uno studente deve imparare a divenire simile al Creatore, non all’Insegnante.

Davvero, il nostro intero sviluppo è una sorta di imitazione del Creatore. Tanto quanto le nostre proprietà e le nostre azioni rassomigliano al Creatore, nella stessa misura noi portiamo soddisfazione a Lui.

-Baal HaSulam, “Il Significato del Concepimento e della Nascita”

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Sul capitalismo oggi

Opinione: (Chandran Nair, fondatore e capo esecutivo dell’Istituto Globale per il domani di Hong Kong): “E’ importante capire che i principi fondamentali del capitalismo –che gli esseri umani sono razionali e che i mercati si comportano razionalmente, e che i mercati assegneranno i prezzi – si sono incrinati. È altresì importante capire le radici del capitalismo moderno.”

“Si potrebbe argomentare che la schiavitù sia stato il primo tentativo per avere risorse sottovalutate. Quando la schiavitù fini, ci fu il colonialismo, che a sua volta fu ancora un tentativo del modello capitalista per avere risorse economiche. Con la fine delle colonie, abbiamo la globalizzazione, argomento di crescita economica e dopo, la globalizzazione della finanza.”

“Quello che abbiamo bisogno di riconoscere oggi, è che adesso il mondo è un luogo molto diverso a quello che era 100 anni fa, quando c’erano due miliardi di persone.”

“Quel gioco è finito e abbiamo bisogno di una ristrutturazione fondamentale – essenzialmente su come devono vivere le persone, e dobbiamo spostarci oltre nozioni semplici sulla crescita verso discussioni più sofisticate e sfumate sul progresso umano.”

“Questo non è possibile ed è qui dove il capitalismo ha essenzialmente battuto contro il muro, e una conversazione molto diversa deve essere fatta.”

Il mio commento: La mancanza di risorse nel mondo, da una parte, e la naturale aspirazione di crescita dall’altra, ci lasciano soltanto l’opportunità di un riempimento illimitato: la soddisfazione senza acquisizioni materiali. È possibile suscitare questo desiderio attraverso la corretta educazione dei cittadini. Il sogno di tutti diverrà vero attraverso il riempimento non materiale.
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Il disagio prima del Congresso

Domanda: Cos’è la paura che c’è bisogno di sentire prima del prossimo grande congresso di Dicembre?

Risposta: Il disagio prima del congresso è l’ansietà e la paura che non compierò quello che devo, in accordo al programma della creazione, che definisce chi sono io, le qualità con le quali sono stato creato e come posso partecipare ed investirmi di più per accelerare lo sviluppo di tutto il vaso spirituale.

Ogni persona deve sentirsi responsabile dello sviluppo di tutto il vaso comune e questo si riferisce alla misura della mia dazione al Creatore. Abbiamo bisogno di preoccuparci di questo e capire che tutto dipende solo da me.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.10.2011, Scritti del Rabash)

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