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Nelle braccia del Creatore

Domanda: Il fatto di vivere nell’ultima generazione è una enorme e seria responsabilità?

Risposta: Per il contrario, vivere nell’ultima generazione non è una seria responsabilità: la vita è molto buona e semplice! Tutti si preoccupano di me, io sto bene, sono circondato dall’amore dei miei amici, ed il Creatore mi dona il bene attraverso di loro.

La rivelazione della faccia del Creatore significa che la vita inizia a andare bene, io sono sano, i problemi scompaiono, e mi sento bene e confortevole. Ed io vedo il resto del mondo nella stessa maniera: vedo che tutti hanno una buona vita! Io vedo l’intero Mondo Superiore rivelato davanti a me ed è eterno.

Io non posso contare i momenti della mia vita che mi sono stati donati fino al giorno della mia morte senza sapere quello che mi sarebbe capitato il giorno dopo; piuttosto mi sciolgo del Mondo dell’Infinito. Allora perché dovrei pensare che questo mi porti dei problemi? Non c’è male nel mondo; io “mi collego al bene!” è questo è precisamente quello che dobbiamo ottenere durante la nostra convenzione, in modo che questo sia una costante buona influenza su di noi.

Tutti i problemi e le preoccupazioni attese devono essere cancellate e scartate, dato che non esiste niente di questo! Nel momento in cui sei in connessione con gli amici e desideri rivelare il Creatore in questa connessione, tu ti vieni a trovare sotto la migliore influenza della Fonte di tutto il bene. Non esiste un’altra forza oltre a questa che ci possa influenzare.

Attraverso il gruppo tu ti colleghi alla più forte e buona fonte di energia. Hai solamente bisogno di continuare a rafforzare questa connessione superando tutti gli ostacoli, ed ecco fatto! Cercheremo di fare questo durante i tre giorni della convenzione, e scopriremo che tute le cose nella vita possono essere organizzate ed ordinate nella stessa maniera. Tu acquisisci una forza fantastica attraverso questa connessione, che ti permette di ottenere successo in tutte le cose che tu faccia nella vita. Ma questo può accadere soltanto a una condizione: che tu voglia essere collegato a questa forza perché questa determina tutti i fatti ed eventi della tua vita.

E tu, chiara ed assolutamente lo rivelerai. Ti sentirai come un bambino afferrando la mano di un adulto e portando l’adulto ovunque egli voglia. Come un piccolo bambino, che prende per mano suo padre e sua madre e li tira in modo che facciano per lui quello che lui non è in grado di fare. E tu farai la stessa cosa con il Creatore. Lui vuole questo da te!

Cerchiamo di ottenere che Lui ci prenda nelle Sue braccia e ci aiuti a fare tutto quello che abbiamo bisogno di fare!

I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 18

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

Tutte le Lingue Sono Incluse nella Saggezza della Kabbalah

I nomi, gli appellativi, e la Ghematria [anche] appartengono interamente alla Saggezza della Kabbalah. La ragione per cui vengono riscontrati anche in altri linguaggi è perché tutte le lingue sono incluse nella Saggezza della Kabbalah [esse derivano dalla saggezza della Kabbalah e rappresentano il suo linguaggio particolare]. Questo è così perché queste sono tutte [niente altro che] casi particolari con cui le altre lingue devono essere aiutate.

Ma non si deve pensare che queste quattro lingue, che servono a spiegare la saggezza della rivelazione di Dio, si siano sviluppate una alla volta nel tempo. In verità tutte e quattro sono apparse prima dei saggi, simultaneamente. In verità ognuna contiene tutte le altre [le altre tre]. Il linguaggio della Kabbalah [per esempio] è presente nella Bibbia come stato sulla Tzur (roccia), le tredici qualità della misericordia nella Torah e nella Micrah, e in una certa misura è percepito in ogni verso. Ci sono anche i carri [il sistema Superiore di governo sopra i mondi descritti] in Isaiah e Ezekiel, e al vertice [del Re Salomone] I Canti dei Cantici, [nonostante il loro carattere romantico terreno] sono tutti puramente il linguaggio della Kabbalah.

E’ molto simile alla legge [scritta nello stile del documento legale] e alle leggende e ancora di più nei temi dei nomi in-cancellabili [del Creatore] che hanno lo stesso significato in tutte le lingue [significa che tutte le lingue parlano solamente di un punto principale: la rivelazione del Creatore ad una persona].

– Baal HaSulam, “ L’Insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza ”
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Materiale correlato:

Laitman blog: Il linguaggio è il programma della connessione umana
Laitman blog: Cosa è la Ghematria?

Si otterrà più facilmente

Al recente Congresso ho scoperto che non posso unirmi con gli altri o cancellare me stesso e non sono neanche capace di avvicinarmi a nessuno! Allora, cosa devo fare se questa è la mia natura?

Questo è proprio perché c’è uno strumento chiamato la Luce Superiore. Questa Luce è contenuta all’interno del gruppo, ma è occultata e noi non la vediamo. E’ anche il luogo in cui risiede il Creatore, la qualità del dare. Allora, come facciamo ad evocare la sua influenza su di noi?

Se incominci a studiare la fonte vera, primaria nel gruppo, Il Libro dello Zohar o Tamud Eser Sefirot , questo ti renderà capace di attirare la Luce e risvegliarla dall’interno. Perché? Perché quando leggi questi libri, studi gli stati interiori e in tal modo puoi avvicinarli maggiormente, risvegliarli e attirarli a te.

Risvegli l’influenza di questo mondo occultato e interiore su di te ed esso risplenderà per te. Gradualmente ti correggerà, ti darà la possibilità di connetterti con gli altri e l’odio, la repulsione, la separazione sparirà. Inizierai a comprendere l’importanza di questa unità e desidererai che essa diventi realtà. E improvvisamente avvertirai un “click”, la tua prima connessione con gli altri.

Se riesci ad immaginare i livelli di questa unità nella forma di una scala (da 0 a 125 gradini di livelli) allora significa che ti sei mosso dal punto 0 a uno. E questo è il fondamento!

Nel Congresso, abbiamo percepito questo punto zero, il fatto che siamo incapaci ad entrare nell’unità. Ora abbiamo uno scopo di fronte a noi: richiedere la Luce che Riforma con l’aiuto dello studio e la giusta intenzione.

Nel momento che raggiungerai il primo livello dell’unità, diventerai “il figlio del mondo che verrà” (Ben Olam HaBa). Percepirai e comprenderai cosa è questo stato. Incomincerai a muoverti intorno leggermente e riceverai la prima impressione del mondo spirituale.

Dopo di che, le cose si otterranno più facilmente. La cosa più importante è la prima rivoluzione! Tutti gli altri livelli diventeranno semplicemente sempre più grandi. Naturalmente, le differenze tra loro sono colossali nella potenza. Ma niente è paragonabile all’entrata al primo grado. Ciò è perché quando avviene ti senti letteralmente spostato dal nostro mondo a quello spirituale. Questo è lo sfondamento.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 19.11.2010

Scritti di Rabash: Dargot HaSulam, Art. 303
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Scritti di Rabash: Dargot HaSulam, Art. 55
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Tzav” (Comando), Punto 48, Lezione 4
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Rav Yehuda Ashlag: Art. “Introduzione alla Saggezza della Kabbalah”, Lez. 4
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Rav Yehuda Ashlag: Art. “La Libertà”, Lez. 6
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Torah, Porzione Settimanale – 18.11.2010

Il Libro dello Zohar, Porzione Settimanale “Vayeshlah”, Brani selezionati
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Un nuovo libro in russo

E’ stato pubblicato il mio nuovo libro in russo, intitolato Il punto nel cuore (edizione regalo). Il libro è composto dal meglio del materiale del blog ed è un dono meraviglioso per tutti coloro che desiderano introdursi nella saggezza della Kabbalah.

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Lo Zohar in merito all’ Arvut

Domanda: Dove e come l’Arvut (mutua responsabilità o garanzia) è descritto nello Zohar?

Risposta: Il libro dello Zohar lo descrive come segue:
שהשפעת ו״ק דחכמה, הנוהגת בקו האמצעי, מכונה עדות, che si traduce come: l’espansione della piccola illuminazione della luce di Hochma che si verifica nella linea centrale è chiamata testamento. In altre parole, quando una persona sviluppa la capacità di organizzare le tre linee, la luce dentro di lui lo mantiene nella spiritualità, dazione assoluta, e questa è ciò che garantisce che una persona non cadrà in egoismo continuamente di nuovo.
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