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Lezione virtuale “Nozioni fondamentali di Kabbalah”- 03.10.2010

Lezione virtuale : “Nozioni fondamentali di Kabbalah
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Global Yeshivat Haverim – 03.10.2010

Yeshivat Haverim Mondiale
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Lezione per ragazzi – 03.10.2010

Lezione per ragazzi
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Un Nuovo Anno: Un nuovo gradino della scala spirituale

L’ascesa spirituale ha luogo quando passiamo dalla ricezione per noi stessi alla dazione per gli altri. Viene considerato come agire attraverso “la fede al di sopra della ragione”, cioè, “preferire dare invece che ricevere” e ricevere piacere nel dare. Ho bisogno di sentire ispirazione ed allegria quando mi elevo al di sopra del mio egoismo, quando non vedo più quale potrebbe essere il mio guadagno per questo; ma ho bisogno della forza della Luce per poter ottenere questa trasformazione dentro di me.

Ciò si chiama “Io sono per il mio Amato ed il mio Amato è per me”, quando iniziamo una conversazione con il Creatore e c’è intendimento tra noi due. Capisco perché il Creatore ha fatto in modo che la mia vita fosse tanto vuota, per poi darmi l’opportunità di arrivare ad un gruppo nel quale io possa comprendere cosa è la dazione. Lui mi illumina un poco, come se mi dicesse “Scegli questo!” per aiutarmi a muovere il primo passo. Però muoverlo dipende da me.

Malchut del Superiore (l’attributo della dazione) si presenta davanti al mio egoismo come Keter (Rosh, la testa), oscuro e vuoto; ma se decido che il mio Keter (aspirazione) è di aderire a questo con la mia volontà di dare, allora Malchut del Superiore non appare più così vuoto e mi aggrappo ad esso come al grado spirituale Superiore.

Questo è il principio di un nuovo sentiero. Viene considerato il principio come un Nuovo Anno (Rosh Hashana, la testa dell’inizio) che arriva dopo il mese di Elul, che è l’acronimo di “Io sono per il mio Amato ed il mio Amato è per me”.

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6 Settembre 2010 su Shamati 42).

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Kabbalah per il Popolo, Lezione introduttiva “Kfar-haNasi
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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 8

Cari amici, per favore, fate domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere (i commenti tra parentesi sono miei).

Chi è un kabbalista?

Per tanto, vieni e vedi quanto grati dovremmo essere ai nostri maestri che ci impartiscono le loro Luci sacre e dedicano le loro anime (il metodo della correzione) a fare il bene alle nostre anime. Essi sono nel mezzo (dovendo dire) tra (due cammini) gli aspri tormenti ed il cammino del pentimento e ci salvano dal basso dell’inferno (il cammino della sofferenza) che è più difficile della morte.

Loro ci abituano anche (mediante il cammino facile della Torah) a raggiungere i piaceri divini, la soavità sublime e la dolcezza che è una nostra parte, pronta e si aspetta da noi di partire dal principio stesso (della creazione), come abbiamo detto precedentemente. Ognuno di loro funziona nella sua generazione, secondo il potere della Torah e della santità (l’attributo dell’amore e della dazione del Creatore).

Essi hanno già detto “Tu non hai una generazione senza Abramo, Isacco e Giacobbe (le guide che ci dirigono nel cammino della Torah, al di sopra del cammino della sofferenza).

-Baal HaSulam, Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot, Articolo 8

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Un felice nuovo inizio, Felice Anno Nuovo

Tutte le nostre proprietà corporee sono relazionate al livello animato dell’esistenza, ma noi dobbiamo costruire il livello umano dentro di noi, il che significa diventare “simili al Creatore” (Adamo) ed esistere nella dazione che tuttavia, si può realizzare solo all’interno di un gruppo, all’interno dell’amore per gli amici, con il fine di raggiungere il Creatore. Per mezzo delle nostre relazioni, creiamo un desiderio simile al Creatore: il luogo nel quale si rivela il Creatore.

Per tanto, tutte le qualità e le capacità che sono personificate nella nostra forma corporea non hanno nessuna relazione con la spiritualità. Rispetto alla spiritualità, la persona lavora esclusivamente con il punto nel cuore e deve scartare il resto delle proprietà “terrene”. Non posso riuscire nella mia ricerca del Creatore per mezzo loro, poiché sono secondarie e servono per lavorare “al di sopra di esse”, dando sempre la preferenza alla dazione e non alla ricezione, cioè, “la fede al di sopra della ragione”.

L’essenza è il punto nel cuore. Devo connettermi agli altri, agli amici. In questo modo, adesso devo prendere la decisione corretta e la determinazione che desidero ottenere il successo non all’interno del mondo materiale, ma nell’unità dei punti nel cuore. Questo è il luogo nel quale il Creatore si rivelerà non appena divento un minimo simile al Creatore.

Devo meditare costantemente su questa questione. Solo questo determinerà il successo che conseguirò nel mio progresso spirituale.

Di conseguenza, questo punto è considerato come l’Inizio di una Trasformazione (Rosh HaShana). È la decisione che deve significare sempre un nuovo inizio.

Di fatto, la linea che segue la traiettoria lungo la quale avanziamo, consiste di molteplici punti. Un cammino spirituale è una sequenza di punti ed ognuno di essi ha un “pizzico” un “intervallo” in movimento tra i precedenti ed i successivi punti, creando così una sola linea nella traiettoria spirituale.

Con il fine di continuare a muoversi insieme agli altri nella stessa direzione, in ogni punto della traiettoria, devo essere totalmente opposto ai precedenti ed ai futuri stati dell’esistenza. Solo così potremo aderire a questa linea della traiettoria.

Di conseguenza in ogni punto, in ogni momento della mia vita, devo decidere che quello è l’Inizio della Trasformazione dentro di me.

(Dalla Quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8 Settembre 2010 su Rosh HaShana).

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