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Lezione quotidiana di Kabbalah – 31.12.09

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “E Giacobbe mandò”, Articolo 274

Per la prima volta nella storia stiamo facendo un lavoro spirituale insieme dando inizio al processo di correzione generale.
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“Prefazione alla saggezza della Kabbalah,” Articolo 100, Lezione 40

Bina si sveglia solo in conseguenza alla domanda fatta dal basso. Non succede nulla fino a che non risvegliamo Bina.
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“Prefazione al libro dello Zohar,” Articolo 22, Lezione 7

I mondi ci nascondono lo stato di Infinito. Ma essi diventano anche i passi attraverso cui noi saliamo verso l’Infinito.
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Nella spiritualità non scompare niente

loveisprovidingotherswiththemeanstofulfilltheirpointintheheart_thumbDomanda: Se una persona arriva alla Kabbalah, raggiunge la spiritualità e qualche anno più tardi muore, deve tornare di nuovo a soffrire in questo mondo e chiedere: “Qual è il significato della mia vita?” Eseguire lo stesso lavoro per superare il Machsom e poi continuare a svilupparsi ulteriormente?

Risposta: Mica lui non deve “morire”, “ritornare” e chiedere: “Qual è il significato della mia vita?” ogni volta che gli capita un nuovo chiarimento in questa vita ? Prima di ogni nuovo passo si dovrebbe chiedere: “Qual è il significato della mia vita?” Che ci faccio qui, che cosa, perché e come? “.

Se lui fa davvero un atto spirituale, inizia sempre da zero – come se fosse morto. E allora non c’è una differenza così grande – muore il suo corpo animalesco o rimane.

La morte del corpo fisico, significa che nel suo desiderio di godere l’uomo deve cambiare anche il livello più basso, facendoci sentire il corpo terreno e il mondo.

Nella creazione generica del desiderio, è il livello più basso in cui una persona sente il suo Partzuf come il corpo terrestre, e il livello in se, come questo mondo. Questo gradino è invariabile e lo deve accompagnare fino a che si corregge, fino alla correzione completa. Inoltre lui sente il livello spirituale, sui quali si eleva. A volte, si deve cambiare anche il livello più basso, morire e rinascere.

Tuttavia, sostituendo il livello più basso, non deve iniziare il suo cammino spirituale fin dall’inizio. Lui attraverserà tutto il cammino molto più facilmente. Dopo tutto, nulla di ciò che è stato raggiunto nella spiritualità, scompare – trova rapidamente un insegnante e il gruppo, comprende rapidamente tutto quello che a attraversato in passato – e prosegue. Ma per raggiungere un nuovo livello, nella nuova realtà deve sottoporsi ad un certo processo di adattamento.

Come trovare un vero kabbalista?

laitman_2008-11-13_6695Domanda: Come può una persona, non in possesso di comprensione spirituale, trovare un vero kabbalista, per imparare da lui?

Risposta: Come possiamo trovare un vero kabbalista? Chi è lui – un vero kabbalista? Baal Hasulam ha scritto che un vero kabbalista è colui che ti indirizza soltanto verso il Creatore, e a nient’altro associato a questo mondo, né verso se stessi.

L’unico modo in cui può rivelare un mondo superiore, la qualità della dazione – è il gruppo kabbalistico. Per gruppo si intende i collegamenti delle tendenze verso la scoperta delle proprietà della dazione tra di loro, chiamato “Creatore”. Non si impara dal Kabbalista le sue abitudini mondane. Si impara da lui l’auto annullamento di se stessi. Annullare se stessi vuol dire annullare il proprio egoismo davanti allo scopo “raggiungere la caratteristica di dazione”, riceverlo senza resistenza, confidando, come un bambino, senza critiche.

Recensioni e controlli dovrebbero essere fatti prima della scelta dell’insegnante. Ma se un uomo ha il punto nel cuore “, lui non ha un posto dove fuggire da un uomo che gli mostra la verità.

Che cosa significa “verità”? – La forza della dazione, chiamato il Creatore, che si rivela nel suo amore per i suoi compagni, e poi anche il mondo intero. Se vedi che gli studenti e l’insegnante cercano di realizzare questo, senza chinarsi davanti a niente , oltre il Creatore – allora hai trovato il posto giusto.

Questo ancora non da nessuna garanzia per il raggiungimento dello scopo. Ora tutto dipende da te, qui inizia la tua libertà di scelta. Ma almeno hai trovato un insegnante e un gruppo, luogo di scoperta del Creatore.

Il maestro – Non un uomo di carne e sangue, ma la comprensione del Creatore e l’esperienza in questo cammino. Tu dovresti prendere da lui non le cose terrene, ma ciò che lo collega con il Creatore.